Terzo appuntamento con MusicARezzo | Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo

Mercoledì 15 p.v. nel Chiostro del Seminario Vescovile di Arezzo, g.c. si terrà alle ore 21,15 il concerto di chiusura del programma MUSICAREZZO 2015 organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo. Sotto la direzione orchestrale del M° Stefano Pagliani saranno eseguite musiche di A. Vivaldi, J.S. Bach, Pablo de Sarasate e arie d’opera. Più precisamente, di Antonio Vivaldi verrà eseguito il  Concerto per violino, archi e basso continuo (RV 336, op 11,n.3) nota composizione in la maggiore della maturità del prete rosso (1729), a seguire di J.S. Bach il Concerto per due violini, archi e basso continuo (BWV 1043) in re minore. L’opera, una delle composizioni più famose del grande compositore, è considerata uno dei migliori lavori del tardo barocco. Va sottolineato il dialogar sottile, delicato ed altrettanto espressivo dei due violini per tutta la durata del pezzo musicale. Dopo un breve intervallo, il concerto riprenderà con arie da opere e la nota soprano Roberta Canzian canterà O mio babbino caro da Gianni Schicchi di G. Puccini e l’altrettanto famosa area dell’Otello di G. Verdi, Ave Maria ed infine il giovane e già affermato violinista  Gennaro Cardaropoli, vincitore fra l’altro anche del premio Claudio Abbado 2015, suonerà di Pablo de Sarasate la Carmen Fantasy, una fantasia per violino sui temi della Carmen di G. Bizet che sicuramente è una delle opere più conosciute ed amate di Sarasate (1882).
Il ricco programma, il valore e la professionalità degli esecutori sono la miglior garanzia di una piacevole serata offerta agli amanti della buona musica e anche il miglior modo per chiudere la prima parte del programma MusicArezzo 2015 che ha registrato, fra l’altro, la partecipazione ai cinque masterclass in programma (violino, violoncello, clarinetto, flauto e canto) di oltre 60 studenti, provenienti dagli USA, Spagna, Cina e Italia, seguiti da 9 docenti di fama internazionale. Ancora una volta la musica si è confermata il miglior linguaggio a carattere universale per legare gli uomini.
Venire ad Arezzo è stata anche un’occasione per gli studenti e gli accompagnatori per visitare la Toscana e le sue meraviglie.