Scheda iscrizione 2017

Terzo appuntamento con MusicARezzo | Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo

Mercoledì 15 p.v. nel Chiostro del Seminario Vescovile di Arezzo, g.c. si terrà alle ore 21,15 il concerto di chiusura del programma MUSICAREZZO 2015 organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo. Sotto la direzione orchestrale del M° Stefano Pagliani saranno eseguite musiche di A. Vivaldi, J.S. Bach, Pablo de Sarasate e arie d’opera. Più precisamente, di Antonio Vivaldi verrà eseguito il  Concerto per violino, archi e basso continuo (RV 336, op 11,n.3) nota composizione in la maggiore della maturità del prete rosso (1729), a seguire di J.S. Bach il Concerto per due violini, archi e basso continuo (BWV 1043) in re minore. L’opera, una delle composizioni più famose del grande compositore, è considerata uno dei migliori lavori del tardo barocco. Va sottolineato il dialogar sottile, delicato ed altrettanto espressivo dei due violini per tutta la durata del pezzo musicale. Dopo un breve intervallo, il concerto riprenderà con arie da opere e la nota soprano Roberta Canzian canterà O mio babbino caro da Gianni Schicchi di G. Puccini e l’altrettanto famosa area dell’Otello di G. Verdi, Ave Maria ed infine il giovane e già affermato violinista  Gennaro Cardaropoli, vincitore fra l’altro anche del premio Claudio Abbado 2015, suonerà di Pablo de Sarasate la Carmen Fantasy, una fantasia per violino sui temi della Carmen di G. Bizet che sicuramente è una delle opere più conosciute ed amate di Sarasate (1882).
Il ricco programma, il valore e la professionalità degli esecutori sono la miglior garanzia di una piacevole serata offerta agli amanti della buona musica e anche il miglior modo per chiudere la prima parte del programma MusicArezzo 2015 che ha registrato, fra l’altro, la partecipazione ai cinque masterclass in programma (violino, violoncello, clarinetto, flauto e canto) di oltre 60 studenti, provenienti dagli USA, Spagna, Cina e Italia, seguiti da 9 docenti di fama internazionale. Ancora una volta la musica si è confermata il miglior linguaggio a carattere universale per legare gli uomini.
Venire ad Arezzo è stata anche un’occasione per gli studenti e gli accompagnatori per visitare la Toscana e le sue meraviglie.

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Quarto appuntamento del Guido d’Arezzo Chamber Festival 2015 | Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo

Con il concerto dei maestri Alberto CappielloMatteo Andreini  (Palazzo del Seminario di Arezzo, Mercoledì 2 settembre 2015, ore 21,15) si avvia alla conclusione il Chamber Festival 2015 organizzato dall’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo, siamo infatti al quarto dei cinque appuntamenti in programma. L’evento ha offerto al pubblico aretino serate bellissime, grazie alla professionalità degli orchestrali abilmente diretti dal M° Stefano Pagliani e da affermati maestri come il pianista Maurizio Maretta, Matteo Andreini e Giovanni Renzo, violinisti come Luca Blasio ed il cornista Alberto Cappiello che ascolteremo questa sera assieme a Matteo Andreini in un affascinante programma. Di Franz Strauss (1822-1905) verranno eseguiti il Concerto per corno e orchestra, trascrizione per pianoforte e il  Notturno per corno e pianoforte. Mentre di Richard Strauss (1864-1949) sarà eseguito il Concerto n. 2 per corno e orchestra, trascrizione per pianoforte. I due brani di Franz Strauss sono fra i più belli del compositore bavarese di cui i grandi di allora (e di sempre) come Richard Wagner, dicevano “Questo Strauss è un compagno insopportabile, ma quando soffia il suo corno non è possibile tenergli il broncio”. Avremo l’occasione, grazie alla professionalità dei maestri Cappiello ed Andreini, di apprezzare il suo metodo di fare musica basato sull’attenzione posta a sottolineare la qualità del tono. Il grande pubblico conosce di Richard Strauss soprattutto i grandi poemi sinfonici e le sue opere liriche un po’ meno le altre opere che invece meritano particolare attenzione come il brano che viene proposto questa sera. Fu composto nel 1942, quindi appartiene all’ultimo periodo creativo del grande maestro, periodo in cui si evidenzia un ritorno al neoclassicismo un po’ manieristico e tonale, ma rivisto spesso in chiave critica. Tutto da gustare. Lunedì, come noto, si è tenuta la serata dedicata a due fra i più deliziosi intermezzi lirici del vasto panorama della musica italiana: Il Maestro di Cappella di Domenico Cimarosa e la Serva Padrona di Giovan Battista Pergolesi.
Il baritono Giorgio Gatti e la soprano Cinzia Centonza sono stati bravissimi e non solo nel ruolo di cantanti, ma anche nella padronanza scenica così da creare un perfetto feeling con il pubblico. Non da meno Uberto Kovacevich nel ruolo di Vespone e di regista ne La Serva Padrona. L’orchestra Guido d’Arezzo diretta dal M° Stefano Pagliani ha gareggiato in bravura con il cast dei cantanti. A fronte di tanta bellezza e bravura si deve rimarcare e con sommo dispiacere, la scarsa affluenza di pubblico. Non si tratta di mancata informazione o d’ingressi esosi, le cause sono purtroppo altre  e non tutte note e dovrebbero essere approfondite, ma questa, per il momento, non è la sede.

PP

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La serva padrona e il maestro di cappella | Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo

Proposti dall’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo, due bellissimi intermezzi lirici: Il Maestro di Cappella di Domenico Cimarosa e La Serva Padrona di Giovan Battista Pergolesi sono in programma lunedì 31 agosto p.v. alle ore 21,15 nel cortile del Palazzo Seminarile di Arezzo (g.c.). L’Orchestra Sinfonica guido d’Arezzo sarà diretta dal Maestro Stefano Pagliani e la regia sarà affidata ad Uberto Kovacevich.
Il baritono Giorgio Gatti, artista ben noto e già apprezzato dal pubblico aretino interpreterà il ruolo sia del Maestro di Cappella sia di Uberto nella Serva Padrona. Come Maestro di Cappella abbiamo già avuto modo di apprezzare non solo la sua voce, ma anche la presenza scenica di cui è dominatore assoluto. Dopo il disastroso inizio dell’orchestra nell’eseguire quell’aria in stil sublime che il Maestro vuole realizzare, lui comincia a canticchiare, volta per volta, la parte di ogni strumento. L’effetto è straordinario, gli strumenti entrano in sintonia con le sue richieste e fra di loro ed alla fine l’esecuzione della sua composizione risulterà perfetta.
Serpina, la serva padrona, sarà interpretata dalla brava, nostra concittadina, la soprano Cinzia Centonza che ben saprà vedersela con il vecchio scapolo Uberto, taciturno, flemmatico e brontolone. Dopo divertenti battibecchi, bugie, minacce e sotterfugi Serpina finirà per sposare Uberto, da sempre di lei innamorato, e diventerà così, da serva a padrona.
Una serata straordinaria, una vera chicca musicale da non perdere!

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Un’estate ricolma di eventi musicali grazie all’Orchestra Sinfonica Guido D’Arezzo

E’ probabile che molti concittadini, dentro e fuori le mura, non conoscano l’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo a conferma dell’antico detto: nessuno è profeta in patria. Ma l’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo è una nostra realtà musicale e culturale operante già da undici anni non solo nel nostro territorio ed in ambito nazionale, ma anche in quello internazionale.
L’Orchestra nasce con il duplice scopo di riportare in auge la grande tradizione sinfonica da troppi anni assente nella città di Arezzo e allo stesso tempo di consentire ai numerosi musicisti aretini di poter perfezionare la propria preparazione, permettendo il loro inserimento nel mondo lavorativo musicale. Un ulteriore aspetto, da non sottovalutare per la sua importanza, è la possibilità che l’Orchestra offre a giovani e meno giovani musicisti di poter seguire master class sotto la guida di noti ed affermati artisti di fama internazionale del calibro dei maestri S. Pagliani, Jonathan Cohler, Lucio Labella Danzi, solo per fare alcuni esempi.
In questo contesto l’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo, attraverso le parole del suo presidente, Dott. Ernesto Ferrini e del suo direttore artistico, M° Matteo Andreini, ha già presentato in via ufficiale, sia attraverso le TV locali, sia nell’occasione di un concerto presso il Circolo Artistico di Arezzo, la sua stagione musicale molto ricca di eventi che si terranno in ambito cittadino a partire dal 17 luglio 2014 al 7 di gennaio 2015.

Aprirà la stagione il “Guido d’Arezzo Chamber Festival” con il seguente programma generale:

Giovedì 17 luglio ore 21,15 – Cortile del Seminario Vescovile
Perikli Pite viola da gamba, Jusuf Beshiri clavicembalo

Martedì 22 luglio ore 21,15 – Cortile del Seminario Vescovile
Lucio Labella Danzi violoncello, Matteo Andreini pianoforte

Giovedì 24 luglio ore 21,15 – Cortile del Seminario Vescovile
Guido d’Arezzo Junior Orchestra, Paola Besutti direttore

Sabato 26 luglio, ore 21,15 – Cortile del Seminario Vescovile
Jonathan Cohler clarinetto, Matteo Andreini pianoforte

In questo programma, infine, si colloca una splendida perla musicale: “La notte della poesia” Caratterizzata da un Concerto in occasione del 710° anniversario della nascita di Francesco Petrarca dell’ Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo Florin Paul violino, Stefano Pagliani direttore e da interventi su tematiche petrarchesche effettuati dalla poetessa Patrizia Fazzi e sonetti recitati dall’Avv. Monica Catinelli. L’evento si terrà Domenica 20 luglio, ore 21,15  nel Giardino della Provincia di Arezzo.

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LiricARezzo, un appuntamento con l’opera lirica offerto dall’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo

Sabato 26 luglio, con il concerto dei maestri Jonathan Cohler, clarinetto e Matteo Andreini, pianoforte si è concluso il Guido d’Arezzo Chamber Festival 2014 dell’Associazione Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo, la ben nota e consolidata realtà aretina. Il Festival, caratterizzato dall’esecuzione di ben cinque concerti che hanno registrato la partecipazione di artisti di fama internazionale, da Jusuf Beshiri e Perigli Piti a Jonathan Cohler, da Florin Paul a Lucio Labella Danzi, da Matteo Andreini a Stefano Pagliani ha riscosso un notevole successo di contenuti e di pubblico. Particolarmente bella ed interessante è stata “La Notte della Poesia” l’evento del 20 luglio, in cui la musica di Pȅtr II’ic Cajkovskij e di Ludvig von Beetoven eseguita dall’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo diretta dal M° S. Pagliani e la poesia di Francesco Petrarca (quest’anno ricorre il 710° anno dalla nascita) presentata e declamata dalla prof. Patrizia Fazzi e dalla dott.sa Monica Catinelli, rispettivamente, si sono intrecciate sublimandosi come volo di farfalle.
Se la prima parte del programma estivo si è appena concluso, la seconda sta per iniziare, è quella di LiricARezzo che include La Boheme di G. Puccini e Così fan tutte di W. A. Mozart.
La Boheme, come selezione d’opera in 4 atti, sarà eseguita dall’Orchestra Sinfonica Guido d’Arezzo al completo e sarà diretta dal M° Stefano Pagliani. Un eccellente cast di cantanti di consolidata esperienza, basti per tutti il soprano Fulvia Mastrobuono, già nota anche al pubblico aretino, completerà il quadro musicale che sarà offerto al pubblico nella splendida cornice del cortile del Seminario Vescovile di Arezzo.
Martedì 29 luglio 2014, ore 21,15: La Boheme di G. Puccini è un appuntamento da non perdere! (biglietti 10,00 € soci; 15,00 € non soci – prevendita c/o Bar Il Duomo, Via Ricsoli, Università età libera, p.za A. Fanfani, Vieri Dischi, c.so Italia).

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La Boheme al Circolo Artistico di Arezzo, un vero successo!

La Boheme di G. Puccini fu rappresentata per la prima volta il 1° febbraio 1896 al Regio di Torino, da allora il capolavoro indiscusso di Puccini per l’intenso lirismo melodico, l’armonia originale e raffinata ed il timbro strumentale, è stata rappresentata in tutti i teatri del mondo, sempre con grande successo.
E grande e meritato successo ha ottenuto l’esecuzione, in forma semiscenica, eseguita dall’Orchestra sinfonica Guido d’Arezzo diretta dal M° Stefano Pagliani, martedì 29 luglio, nel Salone delle Feste del Circolo Artistico di Arezzo (gc).
Un eccellente cast internazionale di cantanti ha completato il quadro musicale offrendo al numeroso pubblico presente una serata di altissimo livello alla pari con i teatri più famosi. Le giuste perplessità avanzate dai soliti esperti sulle qualità acustiche del salone del Circolo Artistico non hanno fortunatamente trovato riscontro grazie all’abilità del M° Pagliani che ha saputo realizzare un’intesa armonica perfetta fra musicisti, cantanti ed il pubblico, anche attraverso un inconsueto posizionamento dell’organico orchestrale ed il “contatto” dei cantanti con il pubblico.
Se l’orchestra ha saputo dare il meglio di se stessa altrettanto hanno saputo fare i cantanti. Il soprano, Fulvia Mastrobuono, facilitata non solo dalla bellissima voce, ma anche dalla grazia del suo aspetto, ha impersonato una “vera” Mimì, vera sotto tutti gli aspetti, amante, innamorata, ammalata, sfortunata, cosciente del suo stato, ecc. ottenendo il massimo coinvolgimento dei presenti in un religioso silenzio: e gli applausi?, tanti! tutti meritatissimi.
Il tenore Claudio Rocchi Molto, nella parte di Rodolfo è stato un meraviglioso comprimario, innamorato, geloso e speranzoso fino alla fine. Molto applauditi i due principali duetti “O soave fanciulla” e lo struggente “Sono andati, fingevo di dormire”.
Il personaggio di Musetta ha trovato una perfetta interpretazione anche recitativa, nel soprano russo Natalia Chasovitina, che ha ben saputo utilizzare le sue doti vocali e di bellezza e di temperamento. Il coreano Junsik Jung, ottimo baritono, ha interpretato in modo ineccepibile il pittore Marcello in tutta la sua esuberanza di giovane artista in cerca di successo e di innamorato della “vivace” Musetta, ma anche di fedele amico di Rodolfo nei momenti di gioia e di dolore. Infine, ma non ultimo, il basso polacco Piotr Wolosz, che ha brillantemente completato il gruppo con la sua voce profonda e di timbro elevato, ma anche capace di “accarezzare” la “Vecchia zimarra” come se fosse il viso della sua amata.
In conclusione, una bella edizione de La Boheme da ricordare con piacere.